TOUR MULTIMEDIALE DI SANTA MARIA IN CAMPO

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STORIA


La chiesa di Santa Maria in campo rappresenta sicuramente uno dei monumenti più significativi di tutto il Vimercatese. Sorse probabilmente verso il XII secolo come piccolo oratorio campestre di fondazione privata. La prima testimonianza sulla sua presenza risale però la fine del XIII secolo con precisione nel 1297. In quell'anno il prete Goffredo da Bussero parlando, nel suo libro NOTITIAE SANCTORUM MEDIOLANI, delle chiese dedicate alla Madonna nella diocesi di Milano scriveva appunto che in Cavenago esiste una chiesa dedicata a Santa Maria. Nei documenti diocesani dei secoli successivi si perde però traccia dell'esistenza della Chiesa, che ricomincerà ad essere nominata solo nel 1566 durante la prima visita pastorale effettuata dai delegati di San Carlo Borromeo. Ciò è in contrasto con le vicende architettoniche che l' edificio mostra di aver attraversato e che vedono un grande sviluppo nel XV secolo. Questa incongruenza porta ad avallare l'ipotesi che durante il ‘300 si stabilissero nei pressi dell'oratorio originario alcuni frati Umiliati dove vi fondarono una comunità ( quello degli Umiliati fu un ordine religioso, proveniente da Alessandria, in Piemonte. Fu uno dei molti movimenti spirituali sorti in contrasto ai costumi rilassati e alla ricchezza diffusa spesso ostentata dal clero, propugnando un ritorno verso una vita più povera).

La presenza di questa Comunità è ricordata da diversi documenti storici. Nessuno però conferma dove essi risiedessero ma, considerando che l'unica Chiesa esistente a Cavenago, in quel periodo, oltre a quella di San Giulio, era proprio Santa Maria in Campo, si può avere la certezza che proprio qui si insediarono gli Umiliati di Cavenago, diventando ben presto una delle comunità più ricche dell'ordine, come è attestato da moltissimi documenti. Ad essi si deve quindi fa risalire l'iniziativa di ricostruzione della Chiesa, probabilmente verso la metà del 1400. Resistono pazientemente anche se non tutte in ugual misura le pitture murali, sfidando i secoli e per troppo tempo l’indifferenza di molti; anche se in tempi recenti, c’è la volontà di tutelare, conservare e valorizzare Santa Maria nel suo complesso, il nostro tesoro più prezioso.